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Nuova luce al tubino

Fergie @ Billboard Awards

Se non sapete chi sia Quorra vuol dire che questo inverno vi siete persi Olivia Wilde, e la sua attillatissima tuta da biker, nel film di fantascienza Tron Legacy: peccato!
La tuta di Quorra, e in generale di tutti i bikers presenti nel film, ha ri-acceso l’interesse verso l’uso della luce nel mondo del fashion: complice la miniaturizzazione (tecnologie LED e OLED) artisti, stilisti e creativi di tutto il mondo guardano con interesse all’introduzione di elementi luminosi nelle loro produzioni sia per motivi coreografici che funzionali.
Surfando per il web vi imbatterete davvero in tante creazioni artigianali, designer emergenti che hanno coniugato moda e luce in modi differenti… ma troverete anche l’interesse del principale player nel mondo dell’illuminazione: durante lo scorso Billboard Awards in Las Vegas, le curve di Fergie (dopo l’apparizione con un abito LEGO) sono state esaltate dalle linee luminose incorporate nel suo tubino disegnato da Bea Åkerlund.
Sarà forse questo il futuro del quasi centenario tubino Coco Chanel consacrato da Audrey Hepburn?

Da non perdere
Fergie al Billboard Award
Janet Hansen
Lynne Bruning

Dove prima c’erano le cravatte ora c’è…

Trap Light is a lamp designed by Gionata Gatto and Mike Thompson. It's made bwloing glass and inserting in the glass particles of a special mineral that capture the energy of LED bulb and permit to the lamp once off to glow in the dark for 7-8 hours.
TRAP LIGHT Designer: Gionata Gatto e Mike Thompson

Archeologia industriale, una location perfetta per chi vuole proporre nuove idee che raccolgono il buon gusto, la ricerca formale, la diversità culturale e, non possiamo negarlo, la voglia di emergere: si perchè sono proprio i designer emergenti a trovare spazio in una delle mete più suggestive – e mai deludenti – della settimana milanese del mobile: Rossana Orlandi, una sapiente mecenate (tra moda e design), riceve, elabora, giudica, boccia o approva, per poi esporre e vendere, idee e progetti nella sua fucina in cui, nei primi dell’ottocento, si fabbricavano cravatte.
Da sempre, a diverse domande su qual’è il posto più ricco, il meno commerciale, il più eterogeneo, suggestivo e insieme accogliente della settimana targata Design rispondo: Rossana Orlandi.

Nomi noti e sconosciuti, prodotti industriali e artistici, tecnologia e artigianato non compongono uno scenario da bazar ma piuttosto un selezionatissimo spaccato che, a distanza di anni, sembra sempre di più una rara occasione di dare un’occhiata su quello che potrebbe avvenire nei mesi -azzardo anni- successivi.

Sei un architetto? Lo devi conoscere
Sei un designer? Ci devi andare ogni anno
Sei un CoolHunter? Ci dovresti vivere

http://www.rossanaorlandi.com

il LED è icona

Prima era il tungsteno ma da ora sarà il LED ad illuminare case, negozi e uffici: i diodi sono definitivamente entrati nella sfera domestica da quando la grande distribuzione ha iniziato a proporre a scaffale lampade LED performanti e a prezzo accessibile.
Alla velocità della “luce” è stata bruciata anche la tappa del upgrade “design oriented”, ancora una volta grazie all’intervento di Alessi (interessante dare un’occhiata ai nomi che ci sono dietro a questa operazione)

E’ sufficiente una lettura un po’ più attenta del lancio fatto dall’azienda di Crusinallo, per leggere una sorprendente strategia e una lungimirante capacità di mettere insieme tanti ingredienti già risultati vincenti in altre operazioni marchiate Alberto Alessi: fenomeni culturali (energy saving), tecnologia (LED) e icone (beh, guardate i nomi dei prodotti)! Per comprendere al meglio il fenomeno, questa volta mi sento di consigliare una lettura non di un’altro post di TRENDshot o di un blogger-coolhunter, ma di un libro… si, carta vera! Design-Driven Innovation

http://www.foreverlamp.eu/
http://www.alessi.it/it/

Parlo con la reception? Mi può portare una chitarra in camera, grazie!

Karim Rashid

The only Hotel where Music lives“. Direi che questa è la frase più improbabile e bizzara, che abbia mai sentito, per definire un albergo! Eppure il nuovo NHOW hotel di Berlino è proprio un insieme di forti emozioni e nuove sperimentazioni dove l’ospitalità e il servizio fanno da padrona al nuovo concetto di hotellerie creato dal geniale Karim Rashid.

Si esprime così il designer di origine egiziana Karim per definire il nuovo progetto di Berlino: ”Il design è intorno a noi e ha lo scopo di coinvolgerci a tutti i livelli; il design ripensa il mondo in cui viviamo per scoprire linguaggi inediti. Spesso mi domando se il mondo reale sia esso stesso un’esperienza seduttiva, connettiva, ispirazionale e se sia duttile alle esigenze di ognuno di noi cosi come lo è quello digitale quello che ho voluto realizzare al NHOW Berlin è creare uno spazio in cui coesistano le informazioni digitali del mio mondo estetico” Karim Rashid è un pazzo, ma geniale! E io, personalmente, lo amo proprio per la sua pazzia!

Facciata NHOW Berlino sul fiume Sprea

NHOW Berlino

L’hotel si presenta come un imponente complesso rettangolare, con una base color crema, sovrastata da una eccentrica piattaforma grigio topo. Ciò che attrae subito l’attenzione è la pancia di quest’ultima composta da una serie di specchi che riflettono le acque del fiume Sprea.

Nhow Berlino non attrae solo per la sua stravagante architettura ma,  soprattutto, perchè è l’unico hotel europeo con due studi musicali professionali di registrazione e mixaggio al suo interno. Gestiti, altresì, dal personale degli studi musicali Hansa Studios! (dove incidono artisti di fama internazionale come gli U2, REM, David Bowie e tanti altri).

nhow room with a guitar

Room Nhow Berlino

Musica in libertà anche nelle camere da letto! Basta avvertire prima la reception e, come se fosse la cosa più naturale del mondo, ti viene recapitata direttamente in stanza una chitarra elettrica o classica a seconda delle tue esigenze! Fantastico!

Non so voi, ma io non vedo l’ora che arrivi il 15 Novembre, per poterci fare una visitina, stavolta non avrò neanche bisogno di portarmi dietro la mia chitarra!

sneakers Kick Ass

Diesel store adv

Made for kicking ass corner - Diesel store, Milano

Era il 1973 quando Oliviero Toscani lanciava la campagna pubblicitaria “who loves me follows me’ per Jesus Jeans; da allora è stato un rincorrersi di immagini emozionanti, scioccanti, anticonformiste e irriverenti, tutte utilizzate dal creativo, ideatore tra le altre cose, anche del magazine COLORS, per costruire e consolidare sapientemente vari brand.

L’uso dell’immagine come provocazione sembra aver ripreso a far parlare di se da quando Diesel ha lanciato la sua campagna globale BE STUPID, utilizzando parole e immagini fino a ieri troppo pudiche per magazine e adv metropolitano.

Questa è una delle ultime installazioni presentate nel Diesel Store di Milano a supporto della campagna “made for kicking ass” per le nuove sneakers.

Passato remoto [evento]

Il blog che di SHOTS si ciba segnala questo doppio evento organizzato a Milano da ARTVisual:passato remoto

dal 14 al 30 ottobre (vernissage il 14 ottobre 2010 ore 19.00), presso Appartamento Lago (via brera 30) ci sarà una mostra di fotografia collettiva di 5 autori emergenti che hanno vinto il bando Art Tension- I tempi dell’immaginazione  dedicato al tema “Passato Remoto”, in occasione della mostra, due giorni dopo, cioè il 16 ottobre vi sarà invece la performance  audiovisiva “Psicoenunciazioni Spaziali”, sempre ispirata al tema del passato remoto,  con video live set e mapping 3d dei mobili dell’Appartamento Lago a cura del collettivo Delta Process e il musicista Alessandro Fiorin Damiani.


http://www.artvisual.tv/

“Generosity is a nice thing” – Alber Elbaz

Ready, steady, go! Il 23 novembre tutti pronti ai blocchi di partenza: debutterà la capsule collection di Lanvin per H&M. Al momento nessuna immagine disponibile, solo il countdown per la sfilata di lancio, il prossimo 2 novembre. Il colosso svedese non è nuovo a collaborazioni con i grandi nomi del fashion system, ma per la maison francese si tratta di un’eccezione alla regola, il tentativo di offrire il sogno dell’haute couture ad un pubblico più ampio. In realtà già per la primavera estate 2010 Lanvin aveva collaborato con il marchio svedese Acne, realizzando una collezione in denim dal sapore street…maybe Lanvin loves Sweden?

Cosa tirerà fuori dal cilindro?

LUCE CAPPELLO

WOOSTER

Non so voi, ma da troppo tempo vedo in giro molti molti cilindri e mi viene da pensare che questo possa essere uno di quei trend che silentemente ritornano.

Un accessorio classico che riporta la mente a dame e carrozze, ai musical di Broadway, a Slash e a JFK!

Eccolo comparire a Milano durante la Design Week, ma questa volta dal cilindro disegnato da Jake Phipps per Innermost (UK), viene fuori luce!

Leopard vs English

Diesel Inhibitions [ADV]

Photos on flickr