
TRAP LIGHT Designer: Gionata Gatto e Mike Thompson
Archeologia industriale, una location perfetta per chi vuole proporre nuove idee che raccolgono il buon gusto, la ricerca formale, la diversità culturale e, non possiamo negarlo, la voglia di emergere: si perchè sono proprio i designer emergenti a trovare spazio in una delle mete più suggestive – e mai deludenti – della settimana milanese del mobile: Rossana Orlandi, una sapiente mecenate (tra moda e design), riceve, elabora, giudica, boccia o approva, per poi esporre e vendere, idee e progetti nella sua fucina in cui, nei primi dell’ottocento, si fabbricavano cravatte.
Da sempre, a diverse domande su qual’è il posto più ricco, il meno commerciale, il più eterogeneo, suggestivo e insieme accogliente della settimana targata Design rispondo: Rossana Orlandi.
Nomi noti e sconosciuti, prodotti industriali e artistici, tecnologia e artigianato non compongono uno scenario da bazar ma piuttosto un selezionatissimo spaccato che, a distanza di anni, sembra sempre di più una rara occasione di dare un’occhiata su quello che potrebbe avvenire nei mesi -azzardo anni- successivi.
Sei un architetto? Lo devi conoscere
Sei un designer? Ci devi andare ogni anno
Sei un CoolHunter? Ci dovresti vivere
Che la famiglia iPhone e iPad sia nata con la camicia era sotto gli occhi di tutti anche prima che qualcuno gli cucisse addosso un polsino!
iPolso è infatti un polsino in tessuto Oxford proposto da Bagutta come idea per il Natale 2010 per proteggere i vostri smartphone e tablet.
Nello store milanese in via S. Pietro all’Orto, Bagutta, marchio famoso per le sue camice MADE IN ITALY, vi stupirà con questo elegantissimo tecno-gadget con bottone in madreperla e iniziali.
Tecnologia e qualità sartoriale sembrano aver trovato un primo punto d’incontro!
http://www.cit-spa.it/
Era il 1973 quando Oliviero Toscani lanciava la campagna pubblicitaria “who loves me follows me’ per Jesus Jeans; da allora è stato un rincorrersi di immagini emozionanti, scioccanti, anticonformiste e irriverenti, tutte utilizzate dal creativo, ideatore tra le altre cose, anche del magazine COLORS, per costruire e consolidare sapientemente vari brand.
L’uso dell’immagine come provocazione sembra aver ripreso a far parlare di se da quando Diesel ha lanciato la sua campagna globale BE STUPID, utilizzando parole e immagini fino a ieri troppo pudiche per magazine e adv metropolitano.
Questa è una delle ultime installazioni presentate nel Diesel Store di Milano a supporto della campagna “made for kicking ass” per le nuove sneakers.
Dopo Abercrombie&Fitch, Gap e Banana Republic (prossima apertura su Corso Vittorio Emanuele), un altro colosso del fast fashion ha inserito Milano nei propri piani di sviluppo retail: si tratta di Uniqlo, parte del gruppo nipponico Fast Retailing (Comptoir des Cotonniers, Princesse Tam Tam, Theory). Uniqlo punta all’espansione in Europa (sei nuovi negozi a Parigi, oltre al flagship store di rue Scribe, due in Spagna e uno in Germania), per affermare definitivamente la propria leadership nei confronti dei competitor Zara e H&M. Punti di forza? Stile moderno e pulito e una collaborazione long run con Jil Sander, sotto il nome Uniqlo+J e il claim “basics are the common language”
Non so voi, ma da troppo tempo vedo in giro molti molti cilindri e mi viene da pensare che questo possa essere uno di quei trend che silentemente ritornano.
Un accessorio classico che riporta la mente a dame e carrozze, ai musical di Broadway, a Slash e a JFK!
Eccolo comparire a Milano durante la Design Week, ma questa volta dal cilindro disegnato da Jake Phipps per Innermost (UK), viene fuori luce!
Dopo le indiscrezioni di un “ritrovato” interesse per l’apertura di uno Starbucks store a Milano nel 2011 (solo nel 2008 il brand delle colazioni fece sfumare una trattativa per l’apertura di un suo store in Piazza Duomo) anche altri brand americani sbarcano nelle vicinanze del Duomo.
E’ stato Abercrombie il primo dei brand a rompere gli schemi aprendosi al mercato italiano con un profumatissimo store, ma adesso anche Banana Republic e GAP hanno annunciato l’apertura di due negozi in Corso Vittorio Emanuele (adiacenti!).
Per il nuovo Hedquarters di Diesel è stata realizzata una stupenda parete verticale verde, a Milano un giardino verticale di 400 mq chiamato Muro Verde; una tendenza in rapida affermazione vista anche la precedente esperienza fatta da Replay nel suo store di Milano.
