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italian style

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Dove prima c’erano le cravatte ora c’è…

Trap Light is a lamp designed by Gionata Gatto and Mike Thompson. It's made bwloing glass and inserting in the glass particles of a special mineral that capture the energy of LED bulb and permit to the lamp once off to glow in the dark for 7-8 hours.
TRAP LIGHT Designer: Gionata Gatto e Mike Thompson

Archeologia industriale, una location perfetta per chi vuole proporre nuove idee che raccolgono il buon gusto, la ricerca formale, la diversità culturale e, non possiamo negarlo, la voglia di emergere: si perchè sono proprio i designer emergenti a trovare spazio in una delle mete più suggestive – e mai deludenti – della settimana milanese del mobile: Rossana Orlandi, una sapiente mecenate (tra moda e design), riceve, elabora, giudica, boccia o approva, per poi esporre e vendere, idee e progetti nella sua fucina in cui, nei primi dell’ottocento, si fabbricavano cravatte.
Da sempre, a diverse domande su qual’è il posto più ricco, il meno commerciale, il più eterogeneo, suggestivo e insieme accogliente della settimana targata Design rispondo: Rossana Orlandi.

Nomi noti e sconosciuti, prodotti industriali e artistici, tecnologia e artigianato non compongono uno scenario da bazar ma piuttosto un selezionatissimo spaccato che, a distanza di anni, sembra sempre di più una rara occasione di dare un’occhiata su quello che potrebbe avvenire nei mesi -azzardo anni- successivi.

Sei un architetto? Lo devi conoscere
Sei un designer? Ci devi andare ogni anno
Sei un CoolHunter? Ci dovresti vivere

http://www.rossanaorlandi.com

Loro hanno un’ALTRIDEA

Serena e Feliciano, due giovani e, per quanto ci riguarda, promettenti designer ci hanno raccontato senza veli la loro volontà di creare e produrre altro design per mezzo di un laboratorio creativo che progetta, realizza e vende i suoi prodotti, pensati in due categorie: Lighting e Space.

EASY - Design:ALTRIDEA


La filosofia Altridea sembra avere la peculiarità di facilitare la rivisitazione dello spazio, tramite la possibilità di sfruttarlo secondo le esigenze dell’uomo, esigenze che peraltro, sono in continuo cambiamento: ed ecco scomparire ambienti predefiniti ed oggetti con un unico utilizzo, ma una possibile metamorfosi dello spazio che si vive e degli oggetti che lo compongono, “adattandoli alle necessità o stati d’animo del momento”. Il valore aggiunto dei prodotti sarà quindi la fruibilità mai univoca degli stessi.
Dicono di se stessi:
“Ci piace definire la nostra visione del Design come studiata spensieratezza, che esprime un approccio incentrato sullo studio dei bisogni reali dell’uomo, tramite una progettazione attenta alle risorse naturali e territoriali, per far sì che il prodotto si integri in un’economia sostenibile. I prodotti dovranno avere un grande contenuto di progettazione e design Made in Italy così da poterli collocare in una fascia di mercato di alta qualità, per materiali, tecnologia e contenuti socio culturali, ma allo stesso tempo renderli accessibili per un pubblico sempre più esigente.”

Durante la Design Week milanese hanno esposto le loro produzioni 2011, tutte davvero fedeli alla loro filosofia progettuale.
Quale preferiamo? Senza dubbio EASY!!!

Altridea |Milano, Italy
www.altrideamilano.com

il LED è icona

Prima era il tungsteno ma da ora sarà il LED ad illuminare case, negozi e uffici: i diodi sono definitivamente entrati nella sfera domestica da quando la grande distribuzione ha iniziato a proporre a scaffale lampade LED performanti e a prezzo accessibile.
Alla velocità della “luce” è stata bruciata anche la tappa del upgrade “design oriented”, ancora una volta grazie all’intervento di Alessi (interessante dare un’occhiata ai nomi che ci sono dietro a questa operazione)

E’ sufficiente una lettura un po’ più attenta del lancio fatto dall’azienda di Crusinallo, per leggere una sorprendente strategia e una lungimirante capacità di mettere insieme tanti ingredienti già risultati vincenti in altre operazioni marchiate Alberto Alessi: fenomeni culturali (energy saving), tecnologia (LED) e icone (beh, guardate i nomi dei prodotti)! Per comprendere al meglio il fenomeno, questa volta mi sento di consigliare una lettura non di un’altro post di TRENDshot o di un blogger-coolhunter, ma di un libro… si, carta vera! Design-Driven Innovation

http://www.foreverlamp.eu/
http://www.alessi.it/it/

Timelessness

I feel the recession really is having a positive influence on consumer habits and the ‘must have’ ethos surrounding fashion and shopping.  Don’t get me wrong I imagine there are communities facing financial challenges, but I hope the values in my post are taken for their positives and not their negatives.  I believe we should instill into ourselves and our next generations the true value of money and encourage ourselves to purchase timeless classis that are quality pieces that stand the test of time.  It’s a false economy to buy into the cheap throw away fashion.  Building your own style and nurturing your own individuality, whether it be upcycling, recycling, telling a story with your clothes and accessories, ethical buying or even buying new pieces that will last a few seasons, surely is more character building for ourselves and the next generations to come.

This trend has probably been recognised already, considering it’s now being considered as well for the children’s market, as we read about the ’sobriety’ trend suggested by Mudpie.
Note to self:  Wouldn’t it be a fantastic idea if I could use my old denim jeans to make some cool plimsoles

Mudpie : Sobriety – Girls & Boys – Spring/Summer 2011

The material excesses of the pre-recession society are forgotten, in favour of a humble, wholesome existence. Pleasure is found in relationships, community and life experience; a utilitarian revival begins, placing emphasis on style based on authenticity and timelessness instead of conspicuous and needless consumption. The idea of change fills many with hope for a new future founded on simplicity, ethics and wisdom.

Fashion interpretation:

The simple and unfussy design of the Amish lifestyle inspires this trend as a palette of slate and denim blues are coupled with bright American red and hints of clay pink, buttery yellow neutrals, deep burgundy and burnt orange. Silhouettes are modest, with high necklines and low hems reflecting the chaste undertones of life as a pilgrim settler. Layered textures, handcrafted garments and textural contrasts work with ‘prim and proper’ graphics and prints, resulting in a contemporary twist on traditional settler’s clothing. The look incorporates interesting contrasts of fabric and finishes; adornment is kept to a minimum, instead the emphasis is on utilising the charm of unfussy design. The rugged outdoors of the American West is interpreted with a workwear aesthetic. Durable materials reflect an appreciation of industry and manual labour. Distressed finishes and haphazard styling give a tough look, completed with details such as rivets, straps, cinches and angular stitch detail.

In&Out, ma compra sempre


Dopo il successo planetario – suona roboante?- della Vogue Fashion’s Night Out, lo scorso 9 settembre, Vogue.uk lancia una iniziativa analoga sul web. Dalle 17.00 di lunedì 1° Novembre inizierà una notte piena di “exciting and exclusive digital fashion events”…per chi si registra all’evento consigli di stile dagli esperti, edizioni limitate&dedicate, simpatici omaggi e il meglio dello shopping on line…quindi toglietevi le scarpe -Loboutin?- preparatevi un cosmopolitan e tenete la carta di credito a portata di mano. Quando a fine mese scorrerete l’estratto conto della carta saprete di aver fatto beneficenza, avrete aiutato Kids.Co a curare bambini e adolescenti problematici. Per citare il marketing di  Starbucks: “Non è solo cosa comprate, ma cosa scegliete”.

sneakers Kick Ass

Diesel store adv

Made for kicking ass corner - Diesel store, Milano

Era il 1973 quando Oliviero Toscani lanciava la campagna pubblicitaria “who loves me follows me’ per Jesus Jeans; da allora è stato un rincorrersi di immagini emozionanti, scioccanti, anticonformiste e irriverenti, tutte utilizzate dal creativo, ideatore tra le altre cose, anche del magazine COLORS, per costruire e consolidare sapientemente vari brand.

L’uso dell’immagine come provocazione sembra aver ripreso a far parlare di se da quando Diesel ha lanciato la sua campagna globale BE STUPID, utilizzando parole e immagini fino a ieri troppo pudiche per magazine e adv metropolitano.

Questa è una delle ultime installazioni presentate nel Diesel Store di Milano a supporto della campagna “made for kicking ass” per le nuove sneakers.

Cosa tirerà fuori dal cilindro?

LUCE CAPPELLO

WOOSTER

Non so voi, ma da troppo tempo vedo in giro molti molti cilindri e mi viene da pensare che questo possa essere uno di quei trend che silentemente ritornano.

Un accessorio classico che riporta la mente a dame e carrozze, ai musical di Broadway, a Slash e a JFK!

Eccolo comparire a Milano durante la Design Week, ma questa volta dal cilindro disegnato da Jake Phipps per Innermost (UK), viene fuori luce!

Diesel Inhibitions [ADV]

Vespa PICNIC

(guarda la gallery)

Photos on flickr