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Xmas Gift guide #2 – Agloves, mai più senza.

Questa volta un articolo presente nella mia whish list personale.

I guanti Agloves  non hanno nessun appeal, anzi in quanto a soddisfazione estetica stanno decisamente a zero. Sono un articolo squisitamente funzionale. Perchè? Ora ve lo spiego…

Diciamocelo: le previsioni meteorologiche dicono che il freddo vero, quello che ti fa cadere naso, orecchie e dita, è finalmente alle porte, per cui il problema comune – e davvero capitale – è come continuare ad usare impunemente i nostri smartphone (non tutti hanno l’Iphone, non storcete il naso!) senza perdere l’uso delle dita.

Personalmente la questione mi affligge tantissimo…e questi guanti mi cambieranno la vita! Potrò continuare imperterrita a smanettare col telefono per strada, continuando ad ignorare il rischio di perdere la vita causa distrazione perenne…

Non mi dilungherei in spiegazioni tecniche sul funzionamento dei touch screen e dei magici Agloves – schermi capacitivi, nylon rivestito d’argento etc -…mi limiterò a provarli…

Chi me li regala?
Non vi accalcate!

Crystal!

Era il 1851 quando un famoso costruttore di serre, Richard Paxton,  propose una variante per il palazzo delle esposizioni a Londra: nasce così il Crystal Palace, pietra miliare dell’industrial design. Si, pare proprio che per alcuni studiosi, la data di nascita dell’industrial design coincida con la costruzione del palazzo che avrebbe ospitato la sede dell’Esposizione Universale.

La passione per il vetro è rinata più recentemente con Swarowsky, che non a caso ha utilizzato l’evocativo nome dell’edificio, durante lo scorso Fuori Salone (2010)

http://www.designmag.it/articolo/fuori-salone-2010-swarovski-crystal-palace-design-di-cristallo/2449/

E adesso il cristallo si mette al servizio della tecnologia, e lo fa affiancandosi ad uno dei game changer del panorama del design globale: iPOD

CalypsoCrystal ha infatti “rilasciato” CrystalDock, la stazione per l’ iPhone di cristallo pregiato che ricarica iPhone e lo sincronizza con il laptop. I dock sono lo stato dell’arte del cristallo artigianale che si distingue in Europa per la qualità della lavorazione di cristallo pregiato da oltre 300 anni.

on-line su www.calypsocrystal.com.

CrystalDock viene lavorato a mano e levigato alla perfezione per così tenere sempre alla portata di mano il vostro prezioso iPhone o iPod touch: pensate ci vogliono giorni e più di 15 paia di mani per produrre un CrystalDock unico.

Crystal dock


Nota: La differenza tra cristallo e vetro è che il primo contiene ossido di piombo, il che aggiunge magnifici effetti ottici ed una diffusione speciale della morbidezza della luce.
Il cristallo può essere tagliato, lucidato e successivamente trattato, in quanto non si frattura così facilmente come il vetro.

Crystal dock - lavorazione
Crystal dock – lavorazione

Smash my bitch up: Michael Tompert, killer seriale di mele

Immaginate di essere a casa. State cercando di lavorare, ma i vostri figli (questa astrazione già mi riesce più difficile) continuano a litigarsi un Ipod Touch nuovo di pacca, il loro regalo di Natale. Voi non ce la fate più a sentire il suono stridulo delle loro voci e quindi vi alzate, strappate loro di mano il congegno e lo scaraventate a terra con tutta la vostra forza. Lo schermo dell’Ipod si frantuma e del liquido cola fra i frammenti. A quel punto non prendete la scopa ma la macchina fotografica e scattate una foto dell’oggetto in pezzi.

E’ così che Michael Tompert, grafico e designer californiano nonché ex dipendente Apple, ha partorito l’idea di rendere un  omaggio sui generis proprio ad Apple e ai suoi iconici prodotti: ha iniziato ad acquistare Macbook Air, Iphone 3IPhone 4, Ipod, Ipad, tutti rigorosamente brand new e a massacrarli nelle maniere più disparate…per vedere di nascosto -nemmeno tanto- l’effetto che fa. Ci è andato giù davvero pesante, sperimentando sui poveri cuccioli di casa Apple fiamma ossidrica, martello, pistola, sega. A ciascun oggetto è applicata una specifica e spietata tortura… Tompert è addirittura arrivato a piazzare una serie di Ipod sui binari ferroviari, in modo che venissero frantumati dal passaggio di un treno. Il risultato di questi esperimenti si sostanzia e si condensa in una serie di 12 scatti fotografici, realizzati insieme all’amico e fotografo Paul Fairchild, ed esposti lo scorso novembre alla Live Worms Gallery di San Francisco. Scopo dichiarato? Tompert ha affermato che il senso del lavoro è indagare la nostra relazione con il nuovo, con l’oggetto del desiderio che finalmente trova il suo posto nelle nostre mani desiderose e amorevoli. Un’opera alla Mary Shelley. Ovvero come il bimbetto della Kinder si trasforma in Edward Mani di Forbice.

http://www.trendhunter.com/photos/93445

Michael Tompert on Apple

Nati con la camicia

Che la famiglia iPhone e iPad sia nata con la camicia era sotto gli occhi di tutti anche prima che qualcuno gli cucisse addosso un polsino!
iPolso è infatti un polsino in tessuto Oxford proposto da Bagutta come idea per il Natale 2010 per proteggere i vostri smartphone e tablet.
Nello store milanese in via S. Pietro all’Orto, Bagutta, marchio famoso per le sue camice MADE IN ITALY, vi stupirà con questo elegantissimo tecno-gadget con bottone in madreperla e iniziali.

iPolso

Tecnologia e qualità sartoriale sembrano aver trovato un primo punto d’incontro!

http://www.cit-spa.it/

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