Da non perdere
Fergie al Billboard Award
Janet Hansen
Lynne Bruning
This New Balance sneaker caught my attention with it’s wood effect outsole and I felt it really cemented the ‘craft and timeless’ trend of using wood and natural materials, and going back to our roots. I have seen wood used throughout footwear and accessories and I predict this will be a ss 12 trend in lighter colours, but darker wood effects will continue through a transistional period from ss 12 to aw 12. I think we need to use more innovative ways of using wood, rather than just a clog style, and take inspiraiton like the heel counter’s found on Balenciaga’s block platforms. Check out my trendboard for WOODSTOCK at https://sites.google.com/site/parkleadesignagency/my-blog
Cecilia Paredes is renown for her performance, photography, sculpture and installation. Using her body as canvas, she paints herself into backgrounds of damask and chintz, forests and deserts. But she never completely blends —-never becomes mere decoration.
Paredes is a part of the permanent collection of the San Antonio Museum of Art, the Panama Modern Museum, Museo del Barrio New York, and the Museum of Contemporary Art and Design Costa Rica among many other institutions. In 2010 she will have a a solo show at the Moscow Modern Museum of Art and a Fulbright sponsored show at the Cultural Institute in Lima
Che la famiglia iPhone e iPad sia nata con la camicia era sotto gli occhi di tutti anche prima che qualcuno gli cucisse addosso un polsino!
iPolso è infatti un polsino in tessuto Oxford proposto da Bagutta come idea per il Natale 2010 per proteggere i vostri smartphone e tablet.
Nello store milanese in via S. Pietro all’Orto, Bagutta, marchio famoso per le sue camice MADE IN ITALY, vi stupirà con questo elegantissimo tecno-gadget con bottone in madreperla e iniziali.
Tecnologia e qualità sartoriale sembrano aver trovato un primo punto d’incontro!
http://www.cit-spa.it/
Feltro: lo amiamo e lo odiamo, ci vorremmo fare tutto ma poi, alla fine dei conti nel nostro guardaroba c’è poco o niente! Forse lo prendiamo troppo sul serio o lo associamo al filone del Art Attack … ma in qualche modo il feltro, la lana cotta e il panno ritornano sempre davanti ai nostri occhi.
Eccolo, minimale e così personale avvolgersi intorno ai piedi come una pantofola in questo stupendo prodotto di Xandy Peters
Due colori di tessuto cuciti e poi immersi nella gomma per creare un prodotto che, per dirla alla maniera di Xandy: <<They are not slippery at all, and they are probably somewhat water resistant>>. Non abbiamo la sensazione di avere davanti delle scarpe da elfo come temeva Xandy che, nel suo blog, racconta il percorso progettuale tra scelte e dubbi sui suoi felt boots.
Personalmente ho trovato in questi boots la soluzione alla mia incessante ricerca di qualcosa che fosse comoda come le scarpette da deriva ma con qualche dettaglio più consono ad un ambiente domestico.
Vi invito a visitare il blog di Xandy THE WORK IS GETTING TO ME* ricco di dettagli su questo e altri progetti, un piccolo portale della sua attività creativa aperto a chiunque volesse commentare e suggerire qualcosa (*Please send help). Non perdetevi questo!!!

Minna - AW 2010-12
Ci sono forti richiami alle immagini dei film noir degli anni ’50 nei nuovi capi di Minna Hepburnx, la “preziosa” designer finlandese, con base a Londra, che in passato ci aveva abituati, nelle sue creazioni, alle sfumature dell’avorio.
Pizzi e accessori rimovibili identificano capi da indossare al mattino e portare fino a sera, nel puro stile metropolitano: ci sono collane che si possono applicare in pochi secondi trasformando un pratico “Ira dress” in un più ricercato vestito per il dopo lavoro o magari per un brunch da SOS.
Tutta la linea è caratterizzata da una attenzione alla riduzione degli scarti: la linea per bambini e alcuni dettagli dei capi donna vengono infatti realizzati utilizzando gli off-cuts dalla lavorazione degli altri capi.

Minna - accessori

Melanie Harper’s boots caught my eye as she was browsing in ‘House of Fraser’, Huddersfield, England. I thought her style looked individual and I loved her red beret. The boots had a textile panel at the centre back and even though she worried about ‘paint splashes’ on them, it all became clear when she explained she was studying a Textiles degree at Huddersfield University.
Her boots were from an independent called ‘Pixie Pop & Posh’ in Huddersfield about 2 years ago. I accept the textile pattern might not appeal to the mass, but it could be replaced with a tonal heavy slub canvas to keep up with a more timeless and classic trend.
Maybe even a pleat for those ladies with wider shins?
Note to self: Must visit this shop.
Note to High Street Chain Stores: Please have the confidence to create something that little bit different
Dopo Abercrombie&Fitch, Gap e Banana Republic (prossima apertura su Corso Vittorio Emanuele), un altro colosso del fast fashion ha inserito Milano nei propri piani di sviluppo retail: si tratta di Uniqlo, parte del gruppo nipponico Fast Retailing (Comptoir des Cotonniers, Princesse Tam Tam, Theory). Uniqlo punta all’espansione in Europa (sei nuovi negozi a Parigi, oltre al flagship store di rue Scribe, due in Spagna e uno in Germania), per affermare definitivamente la propria leadership nei confronti dei competitor Zara e H&M. Punti di forza? Stile moderno e pulito e una collaborazione long run con Jil Sander, sotto il nome Uniqlo+J e il claim “basics are the common language”