“Nella vita l’unica cosa certa è la morte, cioè l’unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.” Sören Kierkegaard
Cosacerta Vs Capras crew – Death on the Wall from fabrizio on Vimeo.
Questa è Cosacerta !
Murales e graffiti sono da decenni la forma di espressione artistica più comune per le strade delle nostre città: dai graffiti della grotta di Lussac, passando per il lavoro del messicano Rivera fino alle espressioni più controverse e recenti dell’arte murale MADE in ITALY (auto censored by Asker)questa forma di comunicazione ha sempre ottenuto grandi attenzioni, tanti sostenitori e troppi emulatori. Da alcuni anni la bomboletta ha ceduto il passo, almeno in alcuni ambienti, ai graffiti markers , pennarelli a testa larga e ricaricabili con cui taggare la gittà.
Le TAG, firme stilizzate dei writer metropolitani, hanno fatto la loro comparsa su muri, vetrine e saracinesche di tutta Italia; elementi che, come in una guerra tra bande, rappresentano un passaggio, rivendicano il controllo di una zona o diffondono uno stile.
Questo concetto ha permesso una rapida diffusione dei marker (da portare nello zaino o nello scooter) ed una abitudine-tendenza a comunicare sulle pareti verticali cittadine
Da un po’ di tempo, però, la superficie su cui scrivere o disegnare è stata ruotata di 90°, ora è orizzonatale: la strada!
Ecco marciapiedi e strade presi di mira dai “giovani firmatari” per nuove TAG e dichiarazioni d’amore: spesso ho visto dediche e frasi d’amore davanti a portoni d’ingresso o sotto le finestre delle novelle Giulietta del XXI secolo. Cambia l’inclinazione della superficie-tela (orizzontale), cambia il punto di vista dell’osservatore (finestra) e spesso cambia anche il contenuto (no immagini ma parole e frasi).
Qualcuno ha anche pensato pene di utilizzare questa tecnica per operazioni di adv e marketing!
Non ho memoria dei miei primi approcci con l’alfabeto. Eppure mi piacerebbe davvero ricordare come ho imparato a tracciare quei segni e come da segni ho imparato a trasformarli in significato. Questa sviolinata virata al nostalgico – me la potevo risparmiare? – per introdurre la scoperta dello scorso fine settimana, ovvero Getting Upper. Si tratta di un progetto che coinvolge ventisei fra grafici e artisti californiani, ad ognuno dei quali è stato chiesto di reinterpretare una lettera dell’alfabeto, una specie di indagine su come tipografia, design e comunicazione siano osmoticamente legate alle teorie sulla decostruzione e all’esperienza visiva della street art. “Getting upper” nel senso di distaccarsi dalla storia e dalle convenzioni tipografiche e di forma-sostanza, dalla leggibilità del segno.I lavori si possono vede sul sito internet e presso il Museum of California Art di Pasadena (fino al 4 settembre 2011). Per ogni lettera sono stati stampati poster a tiratura limitata – 100 ciascuna – in vendita presso lo shop del museo. Lasciatevi confondere.
Stussy x Marvel – The Ultimate Teamup from Stussy on Vimeo.
Udite udite. A volte ritornano. Chissà se vi sono mancata. Cosa ho scovato sul web durante la lunga assenza? Un sacco di cose, tanta carne al fuoco. Però riapro bottega strizzando l’occhio al mainstream…il 27 aprile è uscita la Series 1, una collezione di nove t-shirt realizzate da Stussy per Marvel. I due parole: gli iconici personaggi dell’universo di supereroi Marvel mixati con l’inconfondibile segno grafico – da graffitari – del brand californiano. Una roba da nerdy-cool-chic che manderà molti in brodo di giuggiole. La vera notizia? La Series 1 in realtà è solo un goloso antipastino – per lo meno per la sottoscritta – in attesa dell’uscita della Series 2, prevista per il 6 maggio, che vedrà riversati su cotone i lavori di artisti come Will Sweeney – ve lo ricordate o devo essere autoreferenziale? -, Bill Plympton, Todd James and many more. Stay tuned, ritorneremo prestissimo sull’argomento!