
Gli ultimi due anni sono stati sconvolti, mediaticamente parlando, dal fenomeno dei social media: una mutazione rapida e spesso imprevedibile ha interessato tutti i settori, sconvolgendo modelli e concetti (la memetica è al lavoro anche su questo), costringendo business e vita sociale a re-inventarsi in maniera non sempre eccellente: il profeta digitale David Shing sostiene che Facebook sia il luogo in cui accumulare amici e Twitter il luogo in cui identificare quelli che vorremmo fossero nostri amici (forse non serviva un profeta per capire questo?). Sono queste alcune delle dinamiche che hanno portato a definire nuovi strumenti che permettono di classificare, raggruppare e ghettizzare la folla di amici che popolano il nostro FB, specie se consideriamo che la parola d’ordine per il prossimo futuro sarà condividere in maniera involontaria tutto, o quasi, sulla nostra bacheca.
Per mettere al sicuro la nostra vita e assicurare accessi controllati alla nostra memoria storica, la Timeline, saranno sempre più frequenti epurazioni del portfolio amici. La gara verso il Guinnes del numero di amici è finita, la nuova frontiera sembra essere la riconquista di una nuova verginità digitale: una cancellazione totale dei contatti per poi ricostruire un portfolio fatto di selezionati amici, con cui davvero vogliamo condividere qualcosa, e non soltanto un “mi piace” ormai troppo spesso dettato dalla social-etichetta.

Fergie @ Billboard Awards
Se non sapete chi sia
Quorra vuol dire che questo inverno vi siete persi
Olivia Wilde, e la sua
attillatissima tuta da biker, nel film di fantascienza
Tron Legacy: peccato!
La tuta di
Quorra, e in generale di tutti i bikers presenti nel film, ha ri-acceso l’interesse verso l’uso della luce nel mondo del fashion: complice la miniaturizzazione (tecnologie LED e OLED) artisti, stilisti e creativi di tutto il mondo guardano con interesse all’introduzione di elementi luminosi nelle loro produzioni sia per motivi coreografici che funzionali.
Surfando per il web vi imbatterete davvero in tante creazioni artigianali, designer emergenti che hanno coniugato moda e luce in modi differenti… ma troverete anche l’interesse del principale player nel mondo dell’illuminazione: durante lo scorso Billboard Awards in Las Vegas, le curve di
Fergie (dopo l’apparizione con un abito LEGO) sono state esaltate dalle linee luminose incorporate nel suo
tubino disegnato da
Bea Åkerlund.
Sarà forse questo il futuro del quasi centenario tubino
Coco Chanel consacrato da Audrey Hepburn?
Da non perdere
Fergie al Billboard Award
Janet Hansen
Lynne Bruning
Cosa hanno in un comune Christopher Bailey, il marchio Burberry e il gruppo musicale Keane?
Britishness!!!
Il marchio britannico ha voluto festeggiare l’apertura del suo flagship store di Pechino con un evento digitale presso il Beijing Television Centre; oltre mille ospiti ospitati in una location olimpica in cui tecnologia e moda sono salite sul palcoscenico-passerella celebrando il British weather attraverso capi, immagini, performance digitali, musica…
Burberry Beijing from Grand Finale on Vimeo.
Che i Bureau de Style avessero messo gli occhi sulla tecnologia era evidente!!!
Serena e Feliciano, due giovani e, per quanto ci riguarda, promettenti designer ci hanno raccontato senza veli la loro volontà di creare e produrre altro design per mezzo di un laboratorio creativo che progetta, realizza e vende i suoi prodotti, pensati in due categorie: Lighting e Space.

EASY - Design:ALTRIDEA
La filosofia Altridea sembra avere la peculiarità di facilitare la rivisitazione dello spazio, tramite la possibilità di
sfruttarlo secondo le esigenze dell’uomo, esigenze che peraltro, sono in continuo cambiamento: ed ecco scomparire ambienti predefiniti ed oggetti con un unico utilizzo, ma una possibile metamorfosi dello spazio che si vive e degli oggetti che lo compongono, “adattandoli alle necessità o stati d’animo del momento”.
Il valore aggiunto dei prodotti sarà quindi la fruibilità mai univoca degli stessi.
Dicono di se stessi:
“Ci piace definire la nostra visione del Design come studiata spensieratezza, che esprime un approccio incentrato sullo studio dei bisogni reali dell’uomo, tramite una progettazione attenta alle risorse naturali e territoriali, per far sì che il prodotto si integri in un’economia sostenibile. I prodotti dovranno avere un grande contenuto di progettazione e design Made in Italy così da poterli collocare in una fascia di mercato di alta qualità, per materiali, tecnologia e contenuti socio culturali, ma allo stesso tempo renderli accessibili per un pubblico sempre più esigente.”
Durante la Design Week milanese hanno esposto le loro produzioni 2011, tutte davvero fedeli alla loro filosofia progettuale.
Quale preferiamo? Senza dubbio EASY!!!
Altridea |Milano, Italy
www.altrideamilano.com
Prima era il tungsteno ma da ora sarà il LED ad illuminare case, negozi e uffici: i diodi sono definitivamente entrati nella sfera domestica da quando la grande distribuzione ha iniziato a proporre a scaffale lampade LED performanti e a prezzo accessibile.
Alla velocità della “luce” è stata bruciata anche la tappa del upgrade “design oriented”, ancora una volta grazie all’intervento di Alessi (interessante dare un’occhiata ai nomi che ci sono dietro a questa operazione)

E’ sufficiente una lettura un po’ più attenta del lancio fatto dall’azienda di Crusinallo, per leggere una sorprendente strategia e una lungimirante capacità di mettere insieme tanti ingredienti già risultati vincenti in altre operazioni marchiate Alberto Alessi: fenomeni culturali (energy saving), tecnologia (LED) e icone (beh, guardate i nomi dei prodotti)! Per comprendere al meglio il fenomeno, questa volta mi sento di consigliare una lettura non di un’altro post di TRENDshot o di un blogger-coolhunter, ma di un libro… si, carta vera! Design-Driven Innovation

http://www.foreverlamp.eu/
http://www.alessi.it/it/


This New Balance sneaker caught my attention with it’s wood effect outsole and I felt it really cemented the ‘craft and timeless’ trend of using wood and natural materials, and going back to our roots. I have seen wood used throughout footwear and accessories and I predict this will be a ss 12 trend in lighter colours, but darker wood effects will continue through a transistional period from ss 12 to aw 12. I think we need to use more innovative ways of using wood, rather than just a clog style, and take inspiraiton like the heel counter’s found on Balenciaga’s block platforms. Check out my trendboard for WOODSTOCK at https://sites.google.com/site/parkleadesignagency/my-blog
Cecilia Paredes is renown for her performance, photography, sculpture and installation. Using her body as canvas, she paints herself into backgrounds of damask and chintz, forests and deserts. But she never completely blends —-never becomes mere decoration.
Paredes is a part of the permanent collection of the San Antonio Museum of Art, the Panama Modern Museum, Museo del Barrio New York, and the Museum of Contemporary Art and Design Costa Rica among many other institutions. In 2010 she will have a a solo show at the Moscow Modern Museum of Art and a Fulbright sponsored show at the Cultural Institute in Lima





Having taken a look at the bright and bubbly preview of the Adidas Japan 2010 Womens Preview, this style sprung out at me.
Maybe it’s because of the onset of a cold winter and they look especially snuggly, yet really cool.
Featuring bright bouncy colours, oddball oversize outerwear, animal prints and punky parallel lines, it’s a case of New Wave cool meets kooky kawaii.

NO WASTE - Ella's
Abbiamo più volte parlato di recupero dei materiali e, nel post su Minna, vi abbiamo fatto vedere come la designer realizza i suoi accessori utilizzando gli scarti della lavorazione della sua collezione: no waste, proprio come questi giocattoli in pannolenci che, con la loro mostruosa espressione, cercano di comunicarci il loro “terrore” davanti agli sprechi.

NO WASTE | dettaglio
Complementi d’arredo li chiama Elena, la designer milanese di Alla’s, ma io credo che ci sia di più e che i suoi toys siano degli elementi in grado di diffondere un messaggio diretto a a grandi e piccini… e quindi ancora il messaggio è questo: NO WASTE!!!

NO WASTE - nello studio di Ella's
[da Alla's www.allasdesign.com ] Alla’s è un marchio ideato dalla designer milanese Elena Salmistraro, che oltre ad esserne la creatrice ne cura il design. Nel settembre 2010 nasce il marchio Alla’s, che racchiude in se svariati tipi di prodotti realizzati dall’artista. I prodotti variano da pupazzi, t-shirt, oggettistica per la casa, vasi, gioielli e complementi d’arredo. L’intento di Elena è quello di creare oggetti nuovi, esteticamente delicati ma allo stesso tempo ironici, che arredino la casa e riescano a dare vita ad ambienti asettici. Elena preferisce utilizzare per le sue creazioni materiali di recupero, li dove è possibile farlo, per essere coerente con la sua filosofia di pensiero Ecosostenibile. La filosofia di Elena si avvicina al mondo organico, fluido, sinuoso, ma talvolta anche spigoloso, dell’ecosistema naturale.Creando giochi di forme e volumi cerca di avvicinare il mondo artigianale a quello del design industriale e dell’architettura vera e propria. Mantiene un linguaggio poetico ma allo stesso tempo funzionale, creando un’ armonia di forme basate su leggerezza e toni delicati.
www.elenasalmistraro.com