Serena e Feliciano, due giovani e, per quanto ci riguarda, promettenti designer ci hanno raccontato senza veli la loro volontà di creare e produrre altro design per mezzo di un laboratorio creativo che progetta, realizza e vende i suoi prodotti, pensati in due categorie: Lighting e Space.
Durante la Design Week milanese hanno esposto le loro produzioni 2011, tutte davvero fedeli alla loro filosofia progettuale.
Quale preferiamo? Senza dubbio EASY!!!
Altridea |Milano, Italy
www.altrideamilano.com
“Non so con quali armi si combatterà la terza guerra mondiale [Albert Einstein, 1943] ma la guerra tra Apple e Adobe si combatte anche con i linguaggi di programmazione per il web!
Proprio ieri, in metropolitana, mi sono imbattuto nell’ennesimo “ponte d’oro” alla tecnologia di Cupertino: HTML5
HTML5 non è solo un linguaggio, ma è lo strumento che ha permesso al volto di Lapo di muoversi animato (o ri-animato visti i passati episodi!) anche sul display retina del mio vicino. Sembrava che l’animazione e la grafica vettoriale , vista l’incompatibilità tra Apple e Flash, non sarebbero velocemente sbarcate sui device Apple ma lo sviluppo repentino del linguaggio, tanto supportato anche da Google, ha accorciato i tempi.
Il sito di Lapo regala un’interazione incredibile, con dinamiche di navigazione intuitive e divertenti, e un utilizzo insolito del background come superficie di riproduzione: certo lo sguardo e i movimenti del rampollo di casa Agnelli sono semplici e molto vicini ad una performance artistica ma l’effetto è garantito! - http://lapoelkann.com -
Credits da esplorare:
DODICITRENTA http://www.dodicitrenta.com/
SOUND IDENTITY http://soundidentity.com/
S2K AGENCY http://www.s2kagency.com/ita/portfolio.php
Cecilia Paredes is renown for her performance, photography, sculpture and installation. Using her body as canvas, she paints herself into backgrounds of damask and chintz, forests and deserts. But she never completely blends —-never becomes mere decoration.
Paredes is a part of the permanent collection of the San Antonio Museum of Art, the Panama Modern Museum, Museo del Barrio New York, and the Museum of Contemporary Art and Design Costa Rica among many other institutions. In 2010 she will have a a solo show at the Moscow Modern Museum of Art and a Fulbright sponsored show at the Cultural Institute in Lima
Immaginate di essere a casa. State cercando di lavorare, ma i vostri figli (questa astrazione già mi riesce più difficile) continuano a litigarsi un Ipod Touch nuovo di pacca, il loro regalo di Natale. Voi non ce la fate più a sentire il suono stridulo delle loro voci e quindi vi alzate, strappate loro di mano il congegno e lo scaraventate a terra con tutta la vostra forza. Lo schermo dell’Ipod si frantuma e del liquido cola fra i frammenti. A quel punto non prendete la scopa ma la macchina fotografica e scattate una foto dell’oggetto in pezzi.
E’ così che Michael Tompert, grafico e designer californiano nonché ex dipendente Apple, ha partorito l’idea di rendere un omaggio sui generis proprio ad Apple e ai suoi iconici prodotti: ha iniziato ad acquistare Macbook Air, Iphone 3, IPhone 4, Ipod, Ipad, tutti rigorosamente brand new e a massacrarli nelle maniere più disparate…per vedere di nascosto -nemmeno tanto- l’effetto che fa. Ci è andato giù davvero pesante, sperimentando sui poveri cuccioli di casa Apple fiamma ossidrica, martello, pistola, sega. A ciascun oggetto è applicata una specifica e spietata tortura… Tompert è addirittura arrivato a piazzare una serie di Ipod sui binari ferroviari, in modo che venissero frantumati dal passaggio di un treno. Il risultato di questi esperimenti si sostanzia e si condensa in una serie di 12 scatti fotografici, realizzati insieme all’amico e fotografo Paul Fairchild, ed esposti lo scorso novembre alla Live Worms Gallery di San Francisco. Scopo dichiarato? Tompert ha affermato che il senso del lavoro è indagare la nostra relazione con il nuovo, con l’oggetto del desiderio che finalmente trova il suo posto nelle nostre mani desiderose e amorevoli. Un’opera alla Mary Shelley. Ovvero come il bimbetto della Kinder si trasforma in Edward Mani di Forbice.
After a recent visit to the 1853 Gallery (Gallery dedicated mostly to the artist David Hockney), Salts Mill, Saltaire, Yorkshire, UK, I decided to share my postcard pickings. I love these, as I feel there are really strong images. I am going to use them for inspiration from prints, patterns, and some graphic ideas for the next season I am working on, which is Spring Summer 2012. I will keep you posted.
It was a weekend away with my girlfriends for a luxury hotel stay in the centre of the City of Sheffield. We decided to go shopping and guess what…. I bought another pair of shoes. Black Satin Peep toe Platforms with a shiny silver heel by Carvela. They felt so comfortable on, considering they were so high……I certainly paid for it though, after losing my footing as we walked out of the hotel that night and did one of those goal keeper tumbles in front of a packed ’city square’ of onlookers. Embarrassed to say the least, considering I hadn’t even started drinking. I blame the footpath of course.
The next day we looked out from the breakfast restaurant and saw through the glass windows the Millennium Gallery and voted to take a ramble over.
This sculpture amazed me and was made of silver metal cutlery. The sculptor was Johnny White and I remember thinking of the heritage of Sheffield Stainless Steel Cutlery. It really brought home to me that thinking outside the box, or
‘cutlery draw’ was truly a gift. Taking an everyday object and turning it into something spectacular. I guess that inspired me to look at tea pot spouts to inspire some new heel shapes…….hope the photo inspires you too!!
Ready, steady, go! Il 23 novembre tutti pronti ai blocchi di partenza: debutterà la capsule collection di Lanvin per H&M. Al momento nessuna immagine disponibile, solo il countdown per la sfilata di lancio, il prossimo 2 novembre. Il colosso svedese non è nuovo a collaborazioni con i grandi nomi del fashion system, ma per la maison francese si tratta di un’eccezione alla regola, il tentativo di offrire il sogno dell’haute couture ad un pubblico più ampio. In realtà già per la primavera estate 2010 Lanvin aveva collaborato con il marchio svedese Acne, realizzando una collezione in denim dal sapore street…maybe Lanvin loves Sweden?
Dopo le indiscrezioni di un “ritrovato” interesse per l’apertura di uno Starbucks store a Milano nel 2011 (solo nel 2008 il brand delle colazioni fece sfumare una trattativa per l’apertura di un suo store in Piazza Duomo) anche altri brand americani sbarcano nelle vicinanze del Duomo.
E’ stato Abercrombie il primo dei brand a rompere gli schemi aprendosi al mercato italiano con un profumatissimo store, ma adesso anche Banana Republic e GAP hanno annunciato l’apertura di due negozi in Corso Vittorio Emanuele (adiacenti!).