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Nuova luce al tubino

Fergie @ Billboard Awards

Se non sapete chi sia Quorra vuol dire che questo inverno vi siete persi Olivia Wilde, e la sua attillatissima tuta da biker, nel film di fantascienza Tron Legacy: peccato!
La tuta di Quorra, e in generale di tutti i bikers presenti nel film, ha ri-acceso l’interesse verso l’uso della luce nel mondo del fashion: complice la miniaturizzazione (tecnologie LED e OLED) artisti, stilisti e creativi di tutto il mondo guardano con interesse all’introduzione di elementi luminosi nelle loro produzioni sia per motivi coreografici che funzionali.
Surfando per il web vi imbatterete davvero in tante creazioni artigianali, designer emergenti che hanno coniugato moda e luce in modi differenti… ma troverete anche l’interesse del principale player nel mondo dell’illuminazione: durante lo scorso Billboard Awards in Las Vegas, le curve di Fergie (dopo l’apparizione con un abito LEGO) sono state esaltate dalle linee luminose incorporate nel suo tubino disegnato da Bea Åkerlund.
Sarà forse questo il futuro del quasi centenario tubino Coco Chanel consacrato da Audrey Hepburn?

Da non perdere
Fergie al Billboard Award
Janet Hansen
Lynne Bruning

Drizzling

Cosa hanno in un comune Christopher Bailey, il marchio Burberry e il gruppo musicale Keane?
Britishness!!!
Il marchio britannico ha voluto festeggiare l’apertura del suo flagship store di Pechino con un evento digitale presso il Beijing Television Centre; oltre mille ospiti ospitati in una location olimpica in cui tecnologia e moda sono salite sul palcoscenico-passerella celebrando il British weather attraverso capi, immagini, performance digitali, musica…

Burberry Beijing from Grand Finale on Vimeo.

Che i Bureau de Style avessero messo gli occhi sulla tecnologia era evidente!!!

il LED è icona

Prima era il tungsteno ma da ora sarà il LED ad illuminare case, negozi e uffici: i diodi sono definitivamente entrati nella sfera domestica da quando la grande distribuzione ha iniziato a proporre a scaffale lampade LED performanti e a prezzo accessibile.
Alla velocità della “luce” è stata bruciata anche la tappa del upgrade “design oriented”, ancora una volta grazie all’intervento di Alessi (interessante dare un’occhiata ai nomi che ci sono dietro a questa operazione)

E’ sufficiente una lettura un po’ più attenta del lancio fatto dall’azienda di Crusinallo, per leggere una sorprendente strategia e una lungimirante capacità di mettere insieme tanti ingredienti già risultati vincenti in altre operazioni marchiate Alberto Alessi: fenomeni culturali (energy saving), tecnologia (LED) e icone (beh, guardate i nomi dei prodotti)! Per comprendere al meglio il fenomeno, questa volta mi sento di consigliare una lettura non di un’altro post di TRENDshot o di un blogger-coolhunter, ma di un libro… si, carta vera! Design-Driven Innovation

http://www.foreverlamp.eu/
http://www.alessi.it/it/

WOODSTOCK

This New Balance sneaker caught my attention with it’s wood effect outsole and I felt it really cemented the ‘craft and timeless’ trend of using wood and natural materials, and going back to our roots. I have seen wood used throughout footwear and accessories and I predict this will be a ss 12 trend in lighter colours, but darker wood effects will continue through a transistional period from ss 12 to aw 12. I think we need to use more innovative ways of using wood, rather than just a clog style, and take inspiraiton like the heel counter’s found on Balenciaga’s block platforms.  Check out my trendboard for WOODSTOCK at https://sites.google.com/site/parkleadesignagency/my-blog

What trends are luxury consumers leaning towards

I found this article really interesting as an introduction on why the spending habits of consumers are changing and their preception of what luxury means.

However, I don’t feel this is a clear message to brands, in how to manage the changes in consumer behaviour, so I eagerly await tomorrow’s newsletter.

Being a consultant to footwear brands means I also have to understand the end user’s behaviour in order to advise on business strategies as well as design strategies.

I am going to check out the article tomorrow so click on this link here to read more

ADIDAS JAPAN 2010 F/W WOMENS PREVIEW

Having taken a look at the bright and bubbly preview of the Adidas Japan 2010 Womens Preview, this style sprung out at me.
Maybe it’s because of the onset of a cold winter and they look especially snuggly, yet really cool.

Featuring bright bouncy colours, oddball oversize outerwear, animal prints and punky parallel lines, it’s a case of New Wave cool meets kooky kawaii.

Colour codes

Candy bag by Furla

Non serve visitare tutti i giorni il sito di Pantone per capire quanti colori ci siano intorno a noi, anche se, stando ad una analisi critica del nostro guardaroba, ci accorgeremo di scegliere pressoché tutti i toni del grigio, del marrone e forse del blu!

Non stiamo parlando della rivoluzione del colore di Roberta di Camerino ma della ricomparsa di colori pieni, spesso molto luminosi, per accessori e gadget fashion e non solo.

Dopo la ri-comparsa dei wayfarer “a colori” è stato Swatch a ritornare con i classici Colour Codes, elemento di una svolta epocale (1983) nell’ambito dell’orologeria svizzera, mentre da poco Furla scopre contemporaneamente polimeri e colore (per non parlare di quella trasparenza così Apple|Bondi Blue) in un bauletto “must have” dai contorni LV e dal materiale già visto sulla Tote by Prada: Candy Bag!

Peccato che mentre tutti si impegnano sul tema del riuso e dell’eco compatibilità, si sia scelto di fare ancora uso di un materiale poco eco !!!

Swatch - Colour codes

Gomma elfica

Rubber boots by Xandy Peters

Feltro: lo amiamo e lo odiamo, ci vorremmo fare tutto ma poi, alla fine dei conti nel nostro guardaroba c’è poco o niente! Forse lo prendiamo troppo sul serio o lo associamo al filone del Art Attack … ma in qualche modo il feltro, la lana cotta e il panno ritornano sempre davanti ai nostri occhi.

Eccolo, minimale e così personale avvolgersi intorno ai piedi come una pantofola in questo stupendo prodotto di Xandy Peters

Due colori di tessuto cuciti e poi immersi nella gomma per creare un prodotto che, per dirla alla maniera di Xandy: <<They are not slippery at all, and they are probably somewhat water resistant>>. Non abbiamo la sensazione di avere davanti delle scarpe da elfo come temeva Xandy che, nel suo blog, racconta il percorso progettuale tra scelte e dubbi sui suoi felt boots.

Personalmente ho trovato in questi boots la soluzione alla mia incessante ricerca di qualcosa che fosse comoda come le scarpette da deriva ma con qualche dettaglio più consono ad un ambiente domestico.

Schizzi preparatori

Vi invito a visitare il blog di Xandy THE WORK IS GETTING TO ME* ricco di dettagli su questo e altri progetti, un piccolo portale della sua attività creativa aperto a chiunque volesse commentare e suggerire qualcosa (*Please send help). Non perdetevi questo!!!


Ideal for Recessionistas

I suppose this is two stories in one. I wanted to show you my vintage shoe find in Oxfam in York City Centre, England. Camel and points sprung to mind, and this pair seemed to have stood the test of time and looked classy and timeless. I find it difficult sometimes to really find nice shaped lasts and respectable looking shoes in charity shops. It might be because I am fussy about the shoes that inspire me from vintage shopping. (By the way if anyone has any better avenues for Vintage shoe shopping and inspiration then please let me know.)
Around the corner on Fossgate I took a double take and saw these shoes mingling with designer labels in a shop called Sonia’s Room Dress Agency. I immediately thought back to the find in Oxfam and any of you canny fashionista’s would definitely not look out of place in these ‘on trend’ point shoes.
Furthermore if you are feeling the pinch and you prefer to shop at dress agencies, there can be some great bargains to find. Dress agencies sell quality, unwanted clothes for a fraction of the original price for those with a taste for expensive designer gear. They make environmental sense too.
So there is some true inspiration to be found by delving deep in charity shops and dress agencies
Note to self: Find more dress agencies to fuel my shopping habit and pay less for timeless classics.

Day to night

Minna - AW 2010-12

Ci sono forti richiami alle immagini dei film noir degli anni ’50 nei nuovi capi di Minna Hepburnx, la “preziosa” designer finlandese, con base a Londra, che in passato ci aveva abituati, nelle sue creazioni, alle sfumature dell’avorio.

Pizzi e accessori rimovibili identificano capi da indossare al mattino e portare fino a sera, nel puro stile metropolitano: ci sono collane che si possono applicare in pochi secondi trasformando un pratico “Ira dress” in un più ricercato vestito per il dopo lavoro o magari per un brunch da SOS.

Tutta la linea è caratterizzata da una attenzione alla riduzione degli scarti: la linea per bambini e alcuni dettagli dei capi donna vengono infatti realizzati utilizzando gli off-cuts dalla lavorazione degli altri capi.


Minna - accessori

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